Carbonvia non è nata come startup a caccia di un mercato: è nata come strumento interno di un importatore italiano di acciaio che doveva chiudere i propri trimestri CBAM — e non trovava niente che parlasse la sua lingua.
Prima ci siamo fatti il problema: bolle da trascrivere, valori default da inseguire nei PDF della Commissione, il prezzo ETS che cambia ogni trimestre, l'amministrazione che chiede «quanto accantoniamo?». Poi ci siamo fatti lo strumento. Poi ci siamo accorti che tutti gli importatori intorno a noi avevano lo stesso identico problema — e che le alternative erano un servizio a €6.000 l'anno a valori default o un foglio Excel.
Così lo strumento è diventato una piattaforma. Con dentro le cose che si imparano solo facendole: che il peso sta nella casella 38 e non nella 35, che le annotazioni a penna sulla bolla contano più dello stampato, che il fornitore indiano i dati te li manda su WhatsApp, e che il default UE è un tetto — non un destino.
nasce lo strumento interno, sul periodo transitorio
diventa piattaforma multi-azienda, col periodo definitivo
fatta in Italia, dati in Europa, supporto in italiano
Se importi acciaio, alluminio, cemento o fertilizzanti, parliamo la tua lingua — nel senso letterale e in quello doganale. Scrivici.